Blog
Condividi Facebook Twitter Email

Ruote di Speranza: quando 80 km valgono una vita intera

Ci sono distanze che sulla carta sembrano brevi. Ottanta chilometri. Poco più di un’oretta d’autostrada, in Italia. Ma su una strada sterrata in Uganda, senza soldi per un taxi e con un bambino che non ha mai camminato, quegli ottanta chilometri diventano un confine invalicabile tra la malattia e la guarigione.

È questa la storia che una nostra volontaria ha raccontato dal campo: quella di Hassan, sei anni, nato con una grave malformazione al piede. L’ospedale che potrebbe operarlo e restituirgli il passo esiste. I chirurghi anche. Ma la sua famiglia vive con meno di due dollari al giorno, e quel viaggio – così semplice da immaginare – è fuori dalla loro portata.

Hassan non è un caso isolato. Ogni settimana, il team di Effatá si trova davanti a una scelta che nessuno dovrebbe dover fare: chi portare in ospedale questa settimana, e chi lasciar aspettare. Con i taxi privati a disposizione, il numero massimo di pazienti accompagnati è uno, forse due a settimana. Tutti gli altri restano indietro: gli anziani che non riescono a salire su una normale berlina, i bambini con disabilità che necessitano di un trasporto protetto, le famiglie dei villaggi più remoti a oltre 300 km da Mukono, dove l’isolamento è totale e il medico è una figura quasi mitologica.

È nata così l’idea di “Ruote di Speranza”: una raccolta fondi per l’acquisto di un pulmino da 12-15 posti, attrezzato per il trasporto di pazienti con difficoltà motorie. Un mezzo che non è solo un veicolo, ma una promessa: quella di non dover più scegliere chi merita cure e chi no. Con questo pulmino potremmo raddoppiare subito il numero di pazienti accompagnati ogni settimana, raggiungere le comunità oggi completamente escluse e organizzare screening diagnostici direttamente nei villaggi, portando la prevenzione dove ancora non è mai arrivata.

La raccolta fondi ha già superato i 3.795 euro grazie alla generosità di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Ma l’obiettivo è ancora lontano, e ogni contributo conta. Puoi partecipare direttamente alla raccolta oppure scegliere di sostenere il nostro lavoro quotidiano attraverso un’adozione scolastica a distanza: ogni adozione garantisce a un bambino ugandese la retta scolastica, i materiali didattici e la continuità educativa di cui ha bisogno per costruire il proprio futuro.

Perché Effatá crede che istruzione e salute siano due facce della stessa medaglia. E perché bambini come Hassan meritano non solo di camminare, ma anche di correre – verso scuola.

Scrivi cosa ne pensi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *